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ULSS 2, Professioni Sanitarie senza guida: è caos organizzativo

Comunicati Fp - 04/04/2017

ORGANIZZAZIONI SINDACALI COMPARTO SANITÀ ULSS 2

 

L’allarme: senza un piano ferie e assunzioni si profila un’estate di fuoco
ULSS 2, Professioni Sanitarie senza guida: è caos organizzativo
L’ennesimo sollecito delle OOSS: “L’Azienda nomini il direttore, molte sono le figuri capaci”

 

“Si sta svilendo il ruolo organizzativo e gestionale delle professioni sanitarie, patrimonio di lavoro all’interno delle allora tre ULSS trevigiane”. Questa la denuncia che arriva dalle organizzazioni sindacali del comparto sanità . “L’ULSS – tuonano i Sindacati -, deve prevedere subito l’attivazione dell’unità operativa complessa come previsto dalla normativa e secondo i requisiti indicati. In caso contrario apriremo una campagna vertenziale che coinvolgerà anche tutte le associazioni professionali di categoria. Non ci stiamo a perdere un valore costruito in tanto tempo e a tornare indietro agli anni ‘90”.

“Nonostante il lavoro svolto nel corso degli anni, attribuendo autonomia organizzativa e gestionale al mondo delle professioni sanitarie e riconoscendo alla Dirigenza delle Professioni la funzione di Unità Operativa Complessa, la direzione dell’ULSS provinciale mira oggi ad abbandonare un percorso di valorizzazione, previsto oltretutto dalle normative nazionali e regionali – spiegano i Sindacati -.

Sebbene vi siano figure riconosciute per competenze e ruolo di guida di una realtà tanto complessa, e che potevano essere quantomeno riconfermate in attesa di concorso, dopo ben tre mesi dalla formazione dell’ULSS unica sono stati nominati tutti i direttori tranne proprio quello alle Professioni Sanitarie. Risultato: caos e assenza di riferimento per quanti, quotidianamente, devono reggere il coordinamento dei quasi 8mila lavoratori del comparto. Insieme alla direzione strategica e ai direttori medici, sta, infatti, alla direzione delle Professioni Sanitarie organizzare in staff e gestire il personale.

Proprio nelle unità operative e nei servizi dove manca il personale – aggiungono sibillini i rappresentanti sindacali -, dove si stanno bloccando le ferie e dove si registra un forte ritardo del reclutamento di nuovo personale anche in presenza di graduatorie già costituite. Senza contare che, anche a fronte dell’obbligo di redigere trimestralmente alla Regione la domanda di personale dell’area sanità e sociale per essere autorizzata alle assunzioni, l’Azienda Sanitaria, nonostante le ripetute sollecitazioni, non ha ancora programmato un piano ferie per il periodo estivo. Il rischio, dunque, è quello di arrivare a giugno senza il personale necessario a garantire i servizi, bloccando le ferie dei dipendenti e oltretutto chiedendo loro prestazioni orarie aggiuntive”.

 

Treviso, 4 aprile 2017

 

Ufficio Stampa


Bernini Ivan
Segretario Generale FP CGIL TREVISO